Aggiornamenti pagine

ottobre 12, 2008

Aggiunta la pagina “Attività estive 2008 – Innovatori Europei Calabria”, con una breve rassegna stampa sugli eventi organizzati e/o patrocinati dall’associazione, nella stagione estiva appena trascorsa.

Dateci un’occhiata!

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Gli Innovatori Europei incontrano l’On. Pittella

settembre 26, 2008

Incontro a Pizzo Calabro tra gli Innovatori Europei, coordinati da Francesco Augurusa, e l’On Pittella sul tema dei Fondi Strutturali Eu.

«Vanno sfruttate le risorse europee»

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L’invito lanciato dall’europarlamentare Gianni Pittella

Anche in città ha fatto sosta il camper di Gianni Pittella nel suo tour meridionale. L’europarlamentare lucano, presidente della delegazione italiana del Pse – Parlamento europeo Esecutivo nazionale Pd, ha chiarito le motivazioni del suo tour ad un’attenta platea negli scorsi giorni presso la sala del museo della Tonnara di Pizzo Marina. Ad organizzare il tour capitino l’associazione Innovatori europei, in rappresentanza della quale Francesco Augurusa, presidente regionale nonché attivo militante del partito. Per Augurusa lo sviluppo non è possibile se non si innesca il ricambio della classe dirigente che possiede una mentalità infruttuosa e basata sulla dipendenza assistita a livello politico ed amministrativo. Il tour si è svolto dalla fine di luglio e fino al 25 agosto con 130 tappe dall’Abruzzo alla Calabria con l’obiettivo di accendere i riflettori sui benefici che l’Unione europea ha apportato agli Stati membri. All’incontro napitino Gianni Pittella è stato affiancato da Pino Romano, Roberto Speranza e dalla cronista Rosaria Marrella, mentre a moderare la serata è stata chiamata l’at – trice vibonese Dolores Mazzeo. Ad aprire i lavori la cronista de Il Quotidiano che ha introdotto il tema legalità soffermandosi sull’aspetto vibonese. La Marrella ha evidenziato «la situazione di un territorio contaminato da minacce frequenti della criminalità ma che di contro si trova nell’impossibilità di contrastare appieno il fenomeno giacché le risorse sono limitate: poche unità – ha affermato la giornalista – delle forze dell’ordine sono dislocate nel territorio a tutto appannaggio dunque delle leve criminali. Un territorio ove le crepe sono sempre più evidenti ed è sempre più abbandonato al suo destino». Una provocazione lanciata alle istituzioni. Speranza ha spiegato come il tour sia anche l’occasione «per restituire senso e dignità alla politica, nonché per diffondere le proposte e le battaglie che il Pd ha mosso» e non da meno, ha aggiunto che «l’Europa, nella sua dimensione strategica, può portare la politica ad un discorso più ampio ed il Mezzogiorno può essere la speranza dell’Europa; possiamo essere il ponte tra noi ed essa investendo sulle nostre risorse». Dal canto suo Romano, dell’associazione 360° che fa capo ad Enrico Letta, ha ringraziato Pittella «per l’ennesima testimonianza del ruolo che svolge con il suo impegno ». Altresì si è detto fiducioso nell’impegno della politica «in Calabria è difficile fare politica, soprattutto a Vibo. Il nostro territorio è messo sotto schiaffo da vari problemi. Il nostro interlocutore stasera – ha aggiunto Romano – è internazionale ma molto vicino alle problematiche calabresi e vibonesi soprattutto; la legalità ci chiama tutti e tutti dobbiamo contribuire impegnandoci in un progetto univoco ed identificatorio». Difatti Romano ha ritenuto che «il territorio si sia sforzato con tutte le risorse affinché la politica avesse le sue strategie scevra dai soliti retaggi che ci hanno isolato sia a livello regionale che locale». Dunque per quest’ultimo si sta vivendo un momento di defaiance verso il senso di responsabilità e per concludere ha affermato: «Ci atteniamo alla linea del segretario per fare un nuovo partito che possa attivare il Paese» e dunque evidenziando l’importanza della raccolta di firme che prepara la manifestazione del prossimo ottobre e che si pone quale forte segnale al governo Berlusconi. Gianni Pittella ha poi chiarito le ragioni del suo tour “Europa che fa, il Mezzogiorno che vince”, un viaggio dunque che riporta la politica europea nella dimensione naturale dei territori e delle persone per fare il modo che gli strumenti dell’Ue diventino opportunità e proposte concrete. Inoltre ha fatto presente l’iniziativa di istituzionalizzare una giornata europea per le vittime della mafia ed una direttiva basata sulla legge La Torre-Rognoni sui beni confiscati alla mafia. Altresì ha sottolineato la necessità di potenziare le forze dell’ordine «inutile ridurre i fondi. L’azione del Governo Berlusconi mira a spot pubblicitari senza impatto operativo». Inoltre ha spiegato le sue motivazioni affinchè si reagisca «a questa involuzione che si ha in Italia rispetto all’Europa. Ed è il risultato di una campagna denigratoria quale quella del rincaro prezzi». Ebbene per Pittella l’euro ha salvato la nazione dalla crisi finanziaria internazionale: «si dà la colpa all’euro per i prezzi e si dà la colpa all’Europa per l’eccessivo numero degli extracomunitari ed obiettivo del tour è rammentare che l’Europa ci ha dato la pace, ci ha dato il mercato unico, e ci consente di confrontarci con giganti quali Cina ed India. La qualità della spesa non dipende dall’Ue ma qualitativamente e quantitativamente dipende dalle scelte delle regioni ». Inoltre Pittella si è soffermato sulla Calabria affermando che la regione ha compreso che bisogna correggere gli errori commessi nel passato (quali la polverizzazione dei fondi e l’uso a pioggia: poco a tutti senza intervenire sullo sviluppo) e dunque ha ritenuto necessaria un’azione per potenziare porti e retroportualità per intercettare le navi provenienti dall’Asia. Ed ancora Pittella così ha concluso: «Occorre intervenire con i fondi europei sulle bellezze naturalistiche, sull’ambiente se mettiamo insieme il capitale umano con le bellezze paesaggistiche non ci manca nulla. Abbiamo potenzialità, risorse umane e finanziarie ed al netto della criminalità non avremo problemi. Il mio tour vuole essere da stimolo per rinsaldare il senso di responsabilità ». Quindi per l’europarlamentare l’Ue ha fornito anche i limiti «e su questi limiti (quali le procedure troppo lente) dobbiamo lavorare come Pd e Pse per migliorare il funzionamento dell’amministrazione pubblica». Dunque una scossa anche al Pd affinchè il partito non si adagi alla politica vista in tv ed il “viaggio” serve appunto quale incontro della «politica della gente con la gente», uno sportello al servizio del cittadino. La via maestra è il radicamento sul territorio: circoli aperti su tutto il territorio nazionale. Rilanciare la politica con i cittadini e per i cittadini. Al termine delle relazioni si sono raccolti commenti e testimonianze della gente su un libro, uno spaccato del Mezzogiorno con commenti e pensieri. Tra gli altri, presenti all’incontro il consigliere Raffaele Borrello, Franco Falcone, Nella Perciavalle, Piero Colla e Fabrizio Anello.

“NUOVE ENERGIE” CALABRESI: DIAMO VOCE AL FUTURO!

febbraio 20, 2008

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Senza innovatori un paese muore, specialmente se i politici sono incapaci di proporre nuovi progetti aderenti ai tempi che cambiano. E’ infatti solo grazie ai geni e agli innovatori che l’Italia finora si è salvata. La vecchia politica non basta più a rappresentare le opportunità, le performance, la voglia di intraprendere nella complessità del mondo d’oggi.

La società in cui viviamo è frenetica. Dominata dalla velocità, si esigono decisioni sempre più rapide. Tutto, dalle idee alle persone, viaggia a velocità inimmaginabile.

Il volto del mondo in cui viviamo cambia aspetto in tempi rapidissimi ed è evidente che al politico sia richiesta la capacità di adeguarsi a questo sistema. Il Nostro Paese non dispone oggi di istituzioni nazionali e di un sistema politico adeguabile.

Finalmente si è pensato ad un partito che sia consapevole che nessuna delle grandi sfide del nostro tempo possa essere affrontata senza apporto di “Nuove Energie” alla politica.

Il PARTITO DEMOCRATICO!

Il Pd nasce con due parole chiave: Innovazione e decisione.

E nasce con un valore forte: rendere a ciascuno la possibilità di mostrare il suo talento e le sue possibilità, fare della vita di ciascuno un’opportunità giusta, rimuovendo perciò le barriere delle discriminazioni sociali, culturali, etniche, sessuali.

Solo con un vero potere democratico questo sarà possibile. Un partito aperto che si propone, perché vuole e ne ha bisogno, di affascinare quei milioni di italiani che credono nei valori dell’innovazione, del talento, del merito, delle pari opportunità. Quei milioni di italiani che credono nella forza di Rinnovamento dei giovani. Allora DIAMO VOCE AL FUTURO!

IL NOSTRO FUTURO!

Per usare le parole del suo maggior promotore: L’Italia ha bisogno di uno shock di innovazione!

E la CALABRIA?

La Calabria deve crescere, deve crescere ed investire sulla sua competitività, sul talento e sulle intelligenze creative delle giovani generazioni, sull’unicità della sua bellezza e della sua cultura.

Non possiamo correre il rischio di lasciare alle nuove generazioni, ai nostri figli, una regione che non sia migliore di quella che abbiamo ereditato e nella quale stiamo vivendo. Vogliamo una Calabria che non si chiuda su se stessa ma che collabori con altre regioni italiane e europee. Vogliamo una regione attiva, produttiva, vivace socialmente e culturalmente.

CRESCERE E COMPETERE E’ POSSIBILE!!! 

 

INNOVATORI EUROPEI CALABRIA nasce come associazione politico-culturale con lo scopo di portare innovazione e ricambio all’interno della politica regionale e locale.

Vuole valorizzare soprattutto la cultura del “fare” contro quella del “dire” che è stata sempre portata avanti dai vecchi politicanti di professione. 

 Francesco Augurusa – Innovatori Europei Calabria 

Comunicato ai partiti: Candidate nelle vostre liste i Giovani “normali”

febbraio 20, 2008

COALIZIONE GENERAZIONALE UNDER – 35 INNOVATORI EUROPEI GIOVANI E DONNE 

MERCOLEDI’ 20 FEBBRAIO 2008COMUNICATO CONGIUNTO ALLE DIREZIONI DEI PRINCIPALI PARTITI ITALIANI

<<CANDIDATE NELLE VOSTRE LISTE I GIOVANI “NORMALI” PER UN VERO RICAMBIO DI CLASSE DIRIGENTE>>

I movimenti Coalizione Generazionale Under-35 e Innovatori Europei – Giovani e Donne, rappresentanti alcune migliaia di giovani elettori italiani di ogni schieramento, chiedono congiuntamente e pubblicamente alle direzioni dei principali partiti nazionali – e in particolare al Partito Democratico e al Popolo della Libertà – di candidare una significativa percentuale di giovani “normali” nelle loro liste elettorali. “Siamo convinti”, dichiara il Portavoce Nazionale di CG-35, Luca Bolognini, “che la candidatura di eccellenti giovani industriali non basti a comportare “ricambio”, senza la compagnia, in lista e con parità di chance, di ottimi giovani tanto impegnati socialmente quanto normalmente sconosciuti.

“E’ evidente che le elezioni politiche di Aprile possano e debbano essere un momento di “rottura” e di “Innovazione drastica” nel nostro Paese “dichiara il Coordinatore Nazionale di Innovatori Europei, Massimo Preziuso”. L’Italia ha adesso bisogno di trovare un nuovo sentiero di crescita sociale, culturale ed economica, in un contesto che è drasticamente cambiato negli ultimi 5-10 anni, che veda “protagonista” quella generazione di giovani venti-trentenni, che finora hanno soltanto subito tali cambiamenti “.

 

 

La nuova Italia, infatti, è fatta di venti-trentenni che si sono allontanati dalla politica gerontocratica, che la temono come qualcosa di lontano, dannoso, delusi per la miope incapacità dei partiti di rigenerarsi e di produrre riforme di lunga gittata e di forte impatto. Ma queste stesse generazioni si dedicano ogni giorno con tenacia e passione a creare le famiglie di domani, a re-immaginare il loro lavoro flessibile, a investire talento in imprese innovative, ad aiutare il prossimo nell’associazionismo non-profit, a battersi per la pace e l’integrazione, a vivere da dentro la nascente storia europea, a realizzare grandi network relazionali, a scambiarsi idee e contenuti nei blog e sui forum di internet: tutte queste non sono altro che attenzioni spontanee per la dimensione pubblica e comune, e un sistema sano saprebbe trasformarle in impegno politico, valorizzando le persone più attive e capaci. Avranno Veltroni e Berlusconi, ma anche Casini, Bertinotti, Storace e gli altri capi di partito italiani il coraggio di candidare nelle loro liste, con pari opportunità, non solo “figli di” o giovani già detentori di potere negli attuali ingranaggi? Sapranno individuare e coinvolgere le risorse umane di alta qualità che le nuove generazioni esprimono nella società civile, su tutto il territorio nazionale? Analizzando quanti e quali giovani saranno candidati, capiremo la stoffa di questi leader e le fondamenta su cui si poggiano i nuovi partiti: questo sarà il segno sotto il quale nascerà, se nascerà, la “Terza Repubblica”.

Massimo Preziuso – Coordinatore Nazionale di Innovatori Europei

Luca Bolognini – Portavoce nazionale Coalizione Generazionale